MI HAI LASCIATO..UNA NUOVA STORIA NEL CUORE

Racconto Romanzato

Tanti anni fa, deluso per la seconda volta da una storia d’amore, decisi di dedicarmi solo al lavoro lasciandomi a poche distrazioni non impegnative; Musica, amici, viaggi per l’Europa, aggiornamenti professionali e qualche cena con ragazze senza alcun interesse, solo per amicizia. Per un mio dubbio, mi ero messo sotto auto analisi per vedere se avevo un problema io o le altre ragazze con cui avevo condiviso dei bellissimi momenti tanto da chiamarli Amore.

L’analisi difficile e molto critica, e sotto certi aspetti anche severa, non dava alcuna risposta al mio quesito: – come mai non riuscivo ad essere felice e a trovare l’ Amore, o meglio quello che ti fa partire ottimista al mattino, pieno di gioia, per poi farti combattere ogni avversità con il sorriso. Tornare infine alla sera, per poter vivere ancora momenti di intensa passione, condividendo con lei i suoi e i miei momenti?

Passarono gli anni e i capelli diventavano sempre più bianchi, anche se la saggezza aumentava, la solitudine mi dilaniava nel profondo dell’anima. Mi vedevo cambiato fisicamente: gobba, pancetta, rughe disegnate su un volto morto, dermatiti da stress, un vero carciofo.
Tutto questo, mi portò ad un iniziale stato di debolezza emotiva; Era il momento di reagire e di realizzare qualche sogno, e di sogni, ne avevo tanti.
Passando al concreto, mi imposi alcune priorità: una delle prime era di ricaricare l’autostima, poi curare l’aspetto, e ridare al mio fisico una nuova impostazione. Di conseguenza iniziai ad andare in Palestra, decisi di cambiare il mio look. Ma cosa più importante era ridurre il tempo dedicato al lavoro. Dovevo ritrovare il vecchio me, e concedermi più tempo libero, pur rimettendoci dal punto di vista “finanziario”. E così, iniziò una nuova vita: ripresi a studiare una lingua, mi dedicai seriamente a diversi sport. Fu allora che mi accorsi quanto e cosa mi ero perso in tutti questi anni.
Avevo dato tanto agli altri con entusiasmo e amore, senza ricever nulla in cambio. Mi ero prosciugato, e non era più vita.

L’Inaspettato: Un giorno incontrai per strada, una ragazza con cui uscivo dieci anni prima.In quel tempo aveva i capelli corti, ma la riconobbi dal suo sguardo e dal suo sorriso. Lei non mi vide, e anche se mi avesse visto, non mi avrebbe riconosciuto. Era simpatica, bella, ma sopratutto dolcissima. In quel attimo il cuore sussultò per circa 1 secondo. Fu la prima scossa dopo tanti anni. Passò altro tempo, e in un giorno caldo e grigio di una fine estate, la ritrovai in un negozio che si provava un paio di “bruttissime” scarpe.

Non so il perchè, ma si voltò verso di me forse per cercare la commessa, e il suo sguardo si fermò, ebbe un lieve sussulto e una espressione di smarrimento, mentre io rimasi per la seconda volta senza fiato e il mio cuore si fece risentire . D’istinto le chiesi abbassando i miei occhi timidamente:
– Ma.. tu sei Francesca o mi sbaglio? – Si, ma io ti conosco, mio dio, sei Max! Si alzò in piedi, e si diresse claudicante per la mancanza di una scarpa verso di me, e mi diede due baci e un tenero abbraccio. Li il mio cuore era da rottamare…
In quel momento non c’era più il negozio, le scarpe, i muri, la gente c’era solo lei e i suoi occhi. Ci fu un veloce scambio di informazioni e di sorrisi. Era diventata una Mamma e aveva un compagno, e tra una interruzione e un’altra della commessa, ci scambiammo i numeri di telefono, salutandoci con un abbraccio.

Dopo averla salutata, uscii subito dal negozio senza poi aver visto una scarpa, e chi c’era oltre lei. Rimasi muto, interdetto per circa venti minuti poi salendo in macchina, mi risvegliai dal torpore mentale. Come potevo dopo tanti anni provare ancora quella sensazione? Bruciore allo stomaco, raffreddore improvviso…
( Io quando mi emoziono o mangio, mi si congestionano le vie nasali ),sentivo degli sbalzi cardiaci come timpani di una orchestra classica.
Mi calmai comunque dopo un po’, sapendo che era una mamma e aveva un compagno ero fuori da ogni tipo di sogno o pensiero, così tornai a casa felice elettrizzato ma consapevole di restare nel mio vecchio brodo.


Passarono mesi ma non riuscivo a togliermela dalla testa, così presi il telefono e la chiamai.
Pensavo che dalla telefonata non uscisse nulla di buon, e invece inaspettatamente lei fu carina e contenta di sentirmi, tanto da propormi un serata a cena. A cena??? Nemmeno un aperitivo?? Un grosso salto! C’era qualcosa che non tornava…
E infatti la sera della cena si presentò elegante,truccata in modo fine e molto disponibile a riprendere la nostra vecchia amicizia. Mi raccontò di sua figlia di cinque anni e di un compagno, buono disponibile, e molto comprensivo.
Si ma tra le righe, cosa c’era? – Cosa hai detto al tuo compagno questa sera, per essere qui con me, le chiesi? -Che ero qui con te, Max, un vecchio amico; – Ma non è geloso? Le chiesi?

– Niente affatto, mi rispose allungandomi la mano e stringendola tra le sue dita.
Una coppia “diversa” pensai, lui ne deve avere di pelo nello stomaco, io non ci riuscirei.


Notai che i suoi occhi erano persi nel vuoto, e mi parlava come se mi volesse conquistare. Sapeva che avevo una certa debolezza verso di lei, ma così al primo appuntamento dopo tanto, mi sembrava strano. Uscimmo dal ristorante, mi prese la mano inaspettatamente, io francamente ero in forte imbarazzo, stavo male per il suo compagno, ma non feci nulla per togliermi da quel legame. La accompagnai alla macchina, ci salutammo, mi abbracciò e mi diede un bacio sulle labbra. Le chiesi -ma hai dei problemi con il tuo compagno? No va tutto bene, mi disse, -Sai, sei diventato ancora più bello e dolce, ti chiamo io tra qualche giorno. Entrò in macchina e partì. Ero assolutamente attonito, felice dei suoi complimenti ma sconvolto.
Di diverso in lei erano anche dei tatuaggi che si evidenziavano dalle spalle e dal collo, che la rendevano ancora più particolare.

Uscimmo, ancora due volte, nell’ultima mi chiese se potevo portarla a casa mia che voleva vedere come mi ero sistemato. Io accettai, le offrii da bere e da li “in vino veritas”, partirono tutte le risposte alle mie domande che non le ho mai fatto. Quello che mi disse non mi sorprese più di tanto;

Era rimasta incinta dopo un’ anno che frequentava il suo nuovo ragazzo ,circa cinque dopo che ci eravamo lasciati. Si era innamorata del suo compagno, per la sua fisicità, e estrema bontà, ma non era secondo lei molto brillante, sempre molto serio, routinario. Non si sentiva felice, a parte che era il padre di un bellissimo bambino. Mi disse con te mi divertivo sempre eri solare, e mi ascoltavi sempre.

Iniziò a baciarmi e a massaggiarmi fermando il mio cuore, mi lasciai andare. Fu stupendo e non lo dimenticherò mai. Alla fine mi disse devo tornare a casa. -Io ti amo lo sai? Non ho mai smesso, ma nella vita purtroppo si sbaglia, e io non posso tornare indietro. E’stato bellissimo incontrarti e rivivere il nostro passato. Non cambiare mai da come sei. Si mise vicino a me e si fece accarezzare lungo i sui bellissimi tatuaggi. Si addormentò, e io dipinsi nella mia mente quel momento che non sarebbe mai più tornato.

Quando si svegliò, mi disse resteremo buoni amici, non posso tornare con te, lo capisci vero? Io chinai la testa e annuii con il capo, ” Io purtroppo devo sempre capire gli altri, peccato che nessuno capisca me.” – Ok, e così sia ora che ti ho ritrovata almeno come amica non ti voglio più perdere. L’abbracciai teneramente e mentre si rivestiva, la guardavo lasciandomi trafiggere da mille soldati com le loro lancie.

L’accompagnai alla sua macchina, ci salutammo alle 4 del mattino con un lungo bacio.

Oggi , mi chiama almeno una volta al mese e mi chiede di uscire per bere un aperitivo, io come al solito le dico di no, per non distruggere il mio equilibrio, il mio pensiero sull’amore vero, e il sogno che mi ha fatto rivivere. Le ricordo che l’amore è la felicità e la sincerità, sono la linfa della vita. Lei lo sa e lo apprezza, e mi da ragione, e ogni volta cerca di evadere dalla sua prigione, che solocon una vera comprensione e ricerca di se stessa, potrebbe fare. Non penso ci riuscirà mai, ma se solo volesse provarci, io la aiuterei con tutto ma stesso.

Un Beso

Cordialità Euferr

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