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BOLOGNA INVERNO 1945

<p><img class&equals;"size-full wp-image-1126 aligncenter" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;sesolofosselei&period;com&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2016&sol;05&sol;foto-guerra-bologna-1&period;jpg" alt&equals;"foto guerra bologna 1" width&equals;"640" height&equals;"263" &sol;><&sol;p>&NewLine;<p>Durante la seconda guerra mondiale a Bologna&comma; c’era un ragazzino che per aiutare a portare cibo a casa era disposto a tutto&period; Rigorosamente dopo la scuola&comma; &lpar;quando era aperta tra bombardamenti e fucilazioni&rpar; cercava di aiutare in casa&comma; senza però risolvere i problemi reali&period;  Renato aveva uno  vecchio zio&comma; che in quel momento gli faceva anche da padre&comma; perché come tutti i suoi coetanei&comma;  il suo&comma; era impegnato al fronte con gli alleati&period; Questo Zio si chiamava Michele&comma;  fattore di molte aziende di agricoltura di Bologna&comma; ormai malato e alla fine della sua carriera&comma; il quale capì la frenesia del nipote e pensò come aiutarlo&period; La famiglia era formata inoltre anche da una vecchia zia da parte di Madre&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Michele <img class&equals;"alignright size-full wp-image-1133" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;sesolofosselei&period;com&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2016&sol;05&sol;img&lowbar;4556-e1464519261248&period;jpg" alt&equals;"IMG&lowbar;4556" width&equals;"150" height&equals;"200" &sol;> che conosceva molti personaggi Bolognesi&comma; chiese a un artigiano locale produttore di fiammiferi&comma; se Renato poteva aiutarlo con piccoli lavori&comma; per portare a casa qualche spicciolo&comma; sia per il pane che per le medicine che servivano alla vecchia zia e a lui&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Per la produzione dei fiammiferi l’artigiano si rifiutò&comma;  era troppo pericoloso&comma; ma per venderli  non si oppose&period; Occorrevano però&comma; doti particolari una tra tutte&comma; il coraggio di girare per tutta la città con i pericoli di una assedio militare nemico&comma; gli attentati&comma; le fucilazioni e i bombardamenti degli alleati&period; Renato&comma; con la sua sicurezza e umiltà&comma; conquistò la fiducia del signor Gotti titolare dell&&num;8217&semi;impresa&comma; che molto gentilmente gli insegnò come comportarsi nella vendita&period; -&&num;8221&semi; I Bolognesi avevano un prezzo fisso scontato&semi; -&&num;8221&semi; I Tedeschi se volevano offrire pochi spiccioli&comma; si accettava e si ringraziava nella loro lingua&comma; oppure se non volevano pagare&comma; dovevano semplicemente abbassare lo sguardo e salutare andandosene senza voltargli la schiena&comma;  soprattutto agli ufficiali&period;&&num;8221&semi;<&sol;p>&NewLine;<p>Bologna si era opposta alla<em><strong> Repubblica di Salò e ai Nazisti<&sol;strong><&sol;em>&comma;  per questo era una città molto pericolosa per chi ci abitava o transitava&period; Ma sopratutto dopo il 7 Novembre del 1944  i Nazisti erano in grande difficoltà dopo aver perso la zona di Porta Lame&comma; con un pesante bilancio di perdite da ambo i fronti&comma; e l’avanzata dei Partigiani&period;<&sol;p>&NewLine;<p>&nbsp&semi;<&sol;p>&NewLine;<p>&nbsp&semi;<&sol;p>&NewLine;<p><img class&equals;"size-full wp-image-1132 alignleft" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;sesolofosselei&period;com&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2016&sol;05&sol;img&lowbar;4551-e1464518793949&period;jpg" alt&equals;"IMG&lowbar;4551" width&equals;"150" height&equals;"200" &sol;>Renato iniziò a 10 anni esattamente nel Gennaio 1945 a vendere i fiammiferi&comma; con il cuore in gola&comma; pronto a scappare in una Bologna irriconoscibile per la devastazione dei bombardamenti&comma; e le improvvise sparatorie&comma; chiudendosi quando si poteva dentro un portone di un palazzo o in uno dei rifugi per i bombardamenti se era in zona&period; Quante volte cadde con la scatola di legno che era appesa al suo collo e perdeva le scatoline dei fiammiferi&period;  Alla sera la sua  mamma gli curava&comma; tra i vari allarmi bombardamento&comma; le ferite sul petto&comma;  per lo sfregamento della scatola&comma; o nei piedi&comma;  per i buchi nelle scarpe&comma; dove entravano pezzi di cemento o vetro&period; Ma lui era felice&comma;  perché vedeva il pane o la carne sulla tavola &comma; e gli zii si potevano curare&period;<&sol;p>&NewLine;<p><img class&equals;"alignright size-full wp-image-1124" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;sesolofosselei&period;com&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2016&sol;05&sol;rifugi-bo&period;jpg" alt&equals;"Rifugi-bo" width&equals;"220" height&equals;"165" &sol;>&&num;8211&semi; Sai mamma  diceva&comma; con orgoglio &OpenCurlyDoubleQuote;anche oggi è passata bene”&comma; &&num;8211&semi; Hai notizie di Papà&quest; &&num;8211&semi; No caro&comma; non sappiamo niente&period; L’ultima lettera veniva da Rimini sulla &&num;8220&semi;linea Gotica&&num;8221&semi;&comma; poi non so se verrà qui nelle nostre colline&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Gli alleati infatti stavano conquistando sempre più territori&comma; e la <em>Linea Gotica<&sol;em> ideata  dal Feldmaresciallo <strong><em>Albert Kesselring<&sol;em><&sol;strong>&comma; si era aperta in più punti&comma;  permettendo l&&num;8217&semi;avanzata delle truppe alleate verso nord&period;<img class&equals;"size-full wp-image-1137 alignleft" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;sesolofosselei&period;com&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2016&sol;05&sol;bundesarchiv&lowbar;bild&lowbar;183-r93434&lowbar;albert&lowbar;kesselring-e1464520760903&period;jpg" alt&equals;"Bundesarchiv&lowbar;Bild&lowbar;183-R93434&comma;&lowbar;Albert&lowbar;Kesselring" width&equals;"136" height&equals;"200" &sol;><&sol;p>&NewLine;<p>&nbsp&semi;<&sol;p>&NewLine;<p>&nbsp&semi;<&sol;p>&NewLine;<p>In una mattina buia e piovosa di Febbraio&comma; Renato si recò a scuola ma la trovò chiusa e saccheggiata&period; Andò direttamente dal signor Gotti per vedere se poteva andare a vendere dei fiammiferi&period; Il Gotti&comma; non era molto d’accordo&comma; e sbuffando un&&num;8217&semi;po&&num;8217&semi;&comma; si raccomandò di ritornare a casa o di scappare in caso di pericolo&period; Uscirono in tre&comma; da quel lugubre  garage&comma; pieno di muffa e polvere&comma; e con  un intenso odore di zolfo&period; Renato si diresse in via San Vitale&comma; verso le Due Torri&comma; mentre i suoi compagni si diressero uno in strada Maggiore&comma; e l&&num;8217&semi;altro in via Santo Stefano&period;  Bologna si sa è la città dei Portici e quando si vedeva un potenziale acquirente si attraversava da un portico all’altro&period;<&sol;p>&NewLine;<p>&nbsp&semi;<&sol;p>&NewLine;<p>&nbsp&semi;<&sol;p>&NewLine;<p style&equals;"text-align&colon;left&semi;"><em>   E proprio lì&comma;  mentre attraversava la via&comma; iniziò a cambiare la vita di Renato&period;&period;<&sol;em><&sol;p>&NewLine;<p>&nbsp&semi;<&sol;p>&NewLine;<p>Improvvisamente si alzò il vento&comma; udì il caricare d&&num;8217&semi;armi davanti e dietro di lui&period; Si girò in fretta vide almeno cinque tedeschi in mira pronti a sparare&comma; difronte a lui stava arrivando una camionetta delle SS &&num;8220&semi;schutz Staffeln&&num;8221&semi; ad alta velocità&period; Dalla parte opposta della strada una ventina di partigiani armati pronti a far fuoco&period;<&sol;p>&NewLine;<p><img class&equals;"alignright size-full wp-image-1139" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;sesolofosselei&period;com&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2016&sol;05&sol;tedesco-che-spara&period;jpg" alt&equals;"tedesco che spara" width&equals;"640" height&equals;"272" &sol;><&sol;p>&NewLine;<p>In un attimo&comma;  gli si fermò il cuore aveva solo 10 anni si buttò a terra&comma; si mise le mani sulle orecchie e chiuse gli occhi&comma; solo una frase udì&comma;   <strong>Actung &excl; Auf das Kinder&excl;<&sol;strong><&sol;p>&NewLine;<p>Poi l’inferno&comma; interminabile&comma; indescrivibile&period; Sentiva le pallottole sfiorargli la testa e le gambe&period; Un braccio venne appena graffiato da una pallottola&period; In quel momento vedeva solo sua madre e suo padre&comma; mentre il suo viso era spinto con tutte le sue forze tra una pozzanghera e pezzi di porfido scheggiati&period;<&sol;p>&NewLine;<p>&nbsp&semi;<&sol;p>&NewLine;<p>Quando  finirono gli spari rimase immobile per un ora&period; Fermo senza fiatare&comma; sentiva solo il rumore della pioggia incessante su di lui e odore di morte&period; Nessuno andò da lui&comma; i tedeschi morirono tutti nel conflitto&comma; i partigiani rimasti in vita scapparono via&period;  Una cosa ricordò&comma; prima della sparatoria l’ultimo a interessarsi del ragazzo con i fiammiferi fu un soldato Tedesco&comma; gridando attenzione al bambino&excl;<&sol;p>&NewLine;<p>Prese coraggio&comma; tremando dal freddo e bagnato completamente si alzò e si guardò intorno&comma; vide tanto sangue e molti morti sia sotto i portici che per strada&period; Anche la camionetta tedesca era ferma con i fari accesi e i tergicristalli funzionanti&period; Raccolse i fiammiferi bagnati e ricompose la scatola&comma; tornando a casa tra lacrime di paura e gioia perché era ancora vivo&period; Non sapeva chi ringraziare di essere ancora vivo&comma;  e come dirlo a casa&comma; per la paura di perdere il lavoro&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Questa era Bologna del 1945&comma; teatro di battaglie feroci e continui bombardamenti&comma; fame&comma; freddo&comma; malattie e morte&comma; aspettando che &&num;8220&semi;<strong>quel giorno<&sol;strong>&&num;8221&semi; arrivasse&period; Questi erano i ragazzi di Bologna del 1945&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Quel giorno se Renato moriva&comma; non sarebbe diventato un bravo medico&comma; ne un buon padre di famiglia&comma; e non ci sarei io ora a ricordarlo&period; Ciao Renato&comma; sei sempre stato un esempio di coraggio&comma; forza e umiltà per tutti noi&period; Da quel giorno ti sei sempre rialzato tutte le volte che la vita ti ha buttato giù&period; Che tu possa essere un esempio di vita per tutti&period; Ora anche i tuoi nipoti lo sanno&period;<&sol;p>&NewLine;<p><img class&equals;"alignright size-full wp-image-1127" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;sesolofosselei&period;com&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2016&sol;05&sol;foto-guerra-bologna-e1464519423298&period;jpg" alt&equals;"foto guerra bologna" width&equals;"398" height&equals;"300" &sol;><&sol;p>&NewLine;<p><img class&equals;"alignright size-full wp-image-1128" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;sesolofosselei&period;com&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2016&sol;05&sol;bologna-palazzo-del-comune-e1464519385922&period;jpg" alt&equals;"bologna palazzo del comune" width&equals;"170" height&equals;"270" &sol;><&sol;p>&NewLine;<p>La mattina del 21 aprile 1945&comma; in una Bologna ormai distrutta e abbandonata dai tedeschi&comma; entrarono in città con  il giubilo della popolazione i soldati del 2º Corpo Polacco dell&&num;8217&semi;VIII armata Britannica&comma; i reparti avanzati della 91ª e 34ª divisione USA&comma; avanguardie dei Gruppi di Combattimento italiani &&num;8220&semi;Friuli&&num;8221&semi; e &&num;8220&semi;Legnano&&num;8221&semi;&comma; e partigiani della &&num;8220&semi;Brigata Maiella&&num;8221&semi;&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Ci furono 32  raid aerei fatti da grosse formazioni tra il 15 luglio 1943 e il 18 aprile 1945&comma; ma il numero sale a 93 conteggiando le incursioni medie&period;<&sol;p>&NewLine;<p>I bombardamenti diurni&comma; ufficialmente&comma; erano opera degli americani i quali usavano prevalentemente i quadrimotori B 17&comma; le cosiddette &&num;8220&semi;fortezze volanti&&num;8221&semi;&period;<&sol;p>&NewLine;<p>La RAF inglese&comma; invece specializzata nei bombardamenti notturni&comma; aveva molti aerei a larga autonomia e grande capacità di carico&comma; tra i quali i Lancaster&comma; i Wellington e gli Halifax&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Molti bombardamenti sbagliati causarono molte vittime tra i civili e la resistenza&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Cordialità Euferr<br &sol;>&NewLine;<img class&equals;"size-full wp-image-1125 alignleft" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;sesolofosselei&period;com&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2016&sol;05&sol;foto-guerra-s-vitale-e1464524875376&period;jpg" alt&equals;"foto guerra s&period;vitale" width&equals;"226" height&equals;"300" &sol;><&sol;p>&NewLine;<p>Foto personali e altre prese dall&&num;8217&semi;archivio Nazionale Storico<&sol;p>&NewLine;<p>Via San Vitale all&&num;8217&semi;epoca&period;<&sol;p>&NewLine;

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