DIECI ANNI FA ORE 8.05 AM

Eri stanco di soffrire ,eri appeso a una speranza ,avresti voluto cancellare in pochi secondi tutta la sfortuna e le sofferenze che la tua vita ti ha imposto .Mi guardavi come per chiedermi aiuto ,fammi uscire da qui. Ma io non potevo nulla ero disarmato , eravamo entrambi persi . Poi improvvisamente mi diedi il tuo orologio come un gesto di dono e senza potermi parlare ho capito che mi dicevi ,dove vado io non mi servirà. Io ho iniziato a entrare in un vortice di surreale vita , dove lei inesorabilmente va avanti ma tu ti fermi e guardi senza aver la forza di reagire , mi hai abbracciato come un ultimo sforzo ,poi ti sei lasciato andare. Il tuo cuore impazzì ,entrarono i medici mi spinsero fuori ,lasciai la tua mano lentamente ,sul tuo camice nella spalla destra ,comparì una macchia rossa a forma di cuore . Non la scorderò mai ,sei stato un grande uomo , e lo sarai sempre nel mio io. Quando rientrai eri solo un corpo , non c’era più la tua anima e il tuo amore , la macchia a forma di cuore si era dissolta. Freddo ,vuoto , e buio calarono in me mentre il vortice continuava a girare .Avevo perso ,perso tutto ,avevo paura ,tanta paura. Ore dopo seduto su una panchina avvolto dal nulla, arrivò cadendo sulla mia spalla destra un piccione come se non sapesse volare . Dopo la caduta si rialzò , venne verso di me molto goffamente e mi quardò ,rimase fermo poi zoppicando se ne andò , spiccando poi un volo intorno a me scomparendo lontano . La vita è strana ,prima ti dona ,poi ti toglie le cose che hai imparato ad amare. Però va vissuta fino in fondo, anche se crudele e spietata ,deve essere amata.

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