Come ogni sera dopo una giornata, passata a scrivere tra quattro umide mura, con una romantica vista sul mare di Santiago de Cuba; Mi recavo un po’ per abitudine o per noia, in quella terrazza dove il tempo si fermava come se non esistesse un domani. Era un locale in cima a una piccola collina che dominava la città, un ritrovo per anime perse nella solitudine in cerca di amore e avventura. Vi servivano fiumi di rum, whisky e magici cocktail, che ti accompagnavano lentamente in una atmosfera ofuscata da una nebbia di fumo da sigari aromatici, con un sottofondo musicale di una piccola orchestra swing-jazz.

E fu così, tra un bicchiere e un tiro a un cubano, vibrante tra le dita per le note basse dei fiati dell’orchestra, che la vidi per la prima volta. Sentì, un brivido percorrere il mio corpo, tra una breve pausa del respiro e un inteso calore; Capì subito che era una donna speciale. La seguii con il mio sguardo per tutto il suo percorso nel locale fino al suo tavolo. Non perdevo nessun suo movimento, era sola e vestiva un bellissimo abito in cotone con un cappuccio. Il suo viso fine e i capelli raccolti nel lato destro esaltavano il suo profilo dolcissimo ed enigmatico.

“Noi”, intrappolati come in una vecchia fotografia, in quel periodo post rivoluzionario, dove il peso della vita si sentiva per una stasi politica e una ripresa che non partiva mai.
-La libertà era su un’isola in un mondo vicino, e questo portava a esaltare i sentimenti, e l’amore in modo intenso tanto da sfruttarlo fino in fondo, assaporando tutta la sua essenza. Eravamo poveri e senza materie prime, medicine, cibo, tecnologie, e lavoro.
-Per un europeo come me, era come trovarsi in un altro pianeta, facevo lo scrittore senza successo inseguendo le orme di un “Ernest Hemingway”, guadagnando qualche sterlina come corrispondente per un giornale Londinese. A Santiago come in tutta l’Isola c’era una travolgente atmosfera di “time stop”, che ti rendeva schiavo e lasciava l’oggi al futuro.
La terrazza era quel piccolo angolo per uscire da tutto ciò magicamente, così presi coraggio e andai da lei passando tra fasci di luce attorcigliati dal fumo, e teneri abbracci sulla pista da ballo. Questa era affacciata sulla parte esterna del locale, quella che guardava le luci di una Santiago addormentata e illuminata da una luna bianca e da tutte le stelle del suo cielo.

– “Buonasera Milady, io mi chiamo. -“Lo so come si chiama e chi è, comunque si sieda pure qui”.
E così parlammo per ore mentre la vita attorno a noi si era addormentata , scoprì che la bellezza era l’ultima cosa che mi piaceva in lei. La sua voce i gesti accompagnavano una dolcissima mimica del viso . L’intelligenza mista a una simpatia crescente mi resero totalmente inerte, bellissima come nessuno al mondo, i suoi occhi emanavano una luce calda piena di serenità e dolcezza. Ero schiavo delle sue parole che ovunque andavano mi riportavano sempre nel suo cuore.

Un ballo stretta a lei era come risvegliarsi da un bellissimo sogno, il suo profumo sul collo e le sue morbide mani che mi accarezzavano il viso erano una cascata di emozioni intense.
Ogni sera per mesi, su quella terrazza , in ogni suo metro, in ogni solco del pavimento che ho calpestato, c’era lei con il suo amore, e il suo profumo. Quel indimenticabile calore che mi avvolse di baci senza fiato ogni sera e la sua mano che mi portò via da li, e dal modo per vedere il suo universo.

Mi trovai nel suo sguardo quando la vita ci separò.
Spietata senza preavviso lei mi fu strappata da quella stessa vita che me la donò. L’amore, viene prima o poi ucciso e perde . Con la morte nel cuore e negli occhi, non volli tornare in patria restai per aspettarla. Sapevo che sarebbe tornata per portarmi via con sè. E dopo tanti anni così fu. Mi allungò la mano come la prima volta, tornai indietro nel tempo vedendo tutto quello che avevo vissuto con lei. Quelle corse in spiaggia, o su una bicicletta in due sotto una pioggia improvvisa, quelle lenzuola bianche avvolte nel nostro amore. Mi spensi con un sorriso di chi ha ritrovato la pace e l’amore.

-Questo è dedicato a chi ha avuto la fortuna di amare immensamente una persona. Questa signori è la vita che regala e toglie senza pietà, e lo può fare in qualsiasi momento.
Amarsi intensamente, ogni giorno come fosse l’ultimo è uno dei segreti della vita. Non abbandonate mai il pensiero di poter amare, e non abbiate mai paura di vivere, qualunque sia l’avversità che incontrerete, malattie, guerre, morti, fame, e povertà. Lottate fino alla fine per poter vivere per sempre.

Astaluego Santiago!
Euferr

ENGLISH VERSION #
Like every evening after a day spent writing between four damp walls, with a romantic sea view of Santiago de Cuba. I would go a bit ‘out of habit or boredom, in the terrace where time stopped as if there were a tomorrow. It was a place on top of a small hill overlooking the city, a meeting place for lost souls in the desert in search of love and adventure. They served rivers of rum, whiskey and cocktail magic, accompanying you slowly in an atmosphere ofuscata by a fog of smoke from aromatic cigars, with background music of a small orchestra swing-jazz.

And so, between a glass and a shot at a Cuban, vibrating through his fingers for the low notes of the wind instruments of the orchestra, I saw her for the first time. He felt a shiver along my body, including a brief pause of breath and an intended heat; He understood immediately that it was a special woman. I followed her with my eyes to everything in its path in the local up to his table. I did not miss any movement, she was alone and wore a beautiful dress in cotton with a hood. Her face and her hair in the end the right side extolling his profile sweet and enigmatic.

“We”, as trapped in an old photograph, in the post revolutionary period, where the burden of life is felt for a political stasis and a recovery that would not start ever.
-The Freedom was on an island in a world close, and this led to exalt the feelings, and love intensely enough to exploit it to the end, savoring all its essence. We were poor and without raw materials, medicines, food, technology, and labor.
-For A European like me it was like being on another planet, I was the writer unsuccessfully chasing the footsteps of a “Ernest Hemingway”. I am earning a few quid as a correspondent for a London newspaper. In Santiago as throughout the island there was an overwhelming atmosphere of “time stop”, that made you a slave and let the day ahead.
The terrace was that little corner to get out of all this magically, so I took courage and went to her passing between light beams twisted by the smoke, and tender embrace on the dance floor. This was leaning on the outside of the room, the one that looked the lights of Santiago asleep and illuminated by a white moon and all the stars of the sky.

– “Good evening, my lady, my name. -” I know what it’s called and who is, however, sit well here. ”
And so we talked for hours while the life around us was asleep, I discovered that beauty was the last thing that I liked about her. His voice gestures accompanying a facial expression. The intelligence mixed with a growing sympathy made me totally inert, beautiful as anyone in the world, his eyes gave off a warm glow filled with serenity and sweetness. I was a slave to his words that wherever they went me back always in his heart.

A dance close to her was like waking up from a beautiful dream, her perfume on her neck and her soft hands I stroked his face were a cascade of intense emotions.
Every night for every month, on the terrace, in every meter, every furrow that I stepped on the floor, she was there with his love, and his scent. That unforgettable warmth that enveloped me breathless kisses every night and his hand that took me away from them, and the way to see his universe.

I found myself in his eyes when life separated us.
Ruthless without notice she was snatched from that same life that I gave it. Love is eventually killed and lost. With a heavy heart and eyes, I did not want to go home I stood waiting for. I knew it would come back to take me away with him. And after so many years so it was. He reached out like the first time, I went back in time seeing everything I had lived with her. Those races at the beach, or on a bicycle in two under a sudden rain, the white sheets wrapped in our love. I turned off with a smile of someone who has found peace and love.

-This Is dedicated to those who have been lucky enough to love a person immensely. This gentlemen is life that gives and takes away mercilessly, and it may do at any time.
Love each other intensely, every day as if it were the last one is one of the secrets of life. Never abandon the thought of being able to love, and never be afraid to live, whatever the hardships you encounter, disease, war, death, hunger, and poverty. Fight to the end in order to live forever.

Astaluego Santiago!
Euferr
“Questa è la sindrome di Asperger”. Nel filmato la giovane donna affetta dal grave disturbo dello sviluppo, ha una crisi e viene aiutata dal suo cane. L’animale è stato addestrato per questo genere di episodi e anche se “la sua reazione può sembrare tardiva, in realtà, dovrebbe intervenire quando la padrona esce dalla crisi, dove si innesca un attacco di panico”.
La sindrome porta a depressione, ansia e attacchi ossessivo-compulsivi tra i sintomi più comuni.
Tale sindrome deriva dal Disturbo Pervasivo dello Sviluppo (DSP) che fa riferimento ad un quadro clinico caratterizzato dalla compromissione di tre aree principali dello sviluppo psichico del bambino, rappresentate da:
- Interazione Sociale
- Comunicazione verbale e non verbale
- Repertorio di attività ed interessi
Ci sono sei tipologie di disturbo pervasivo dello sviluppo:
- 1. Il disturbo autistico
- 2. L’autismo atipico
- 3. Il disturbo di Rett
- 4. Il disturbo disintegrativo dell’infanzia
- 5. Il disturbo di Asperger ,quella a cui ci riferiamo.
- 6. Il disturbo pervasivo di sviluppo non altrimenti specificato (PDD-NAS).
La mancanza di empatia ( che è la capacità di comprendere lo stato d’animo altrui, sia che si tratti di gioia, che di dolore), ha un forte impatto sugli aspetti della vita comunitaria. Questi pazienti ne sono affetti e hanno difficoltà nelle elementari interazioni sociali.
Gli animali in questo caso i cani, sono empatici e se addestrati capiscono e sentono cose che noi non percepiamo .E per questo possono aiutare una persona affetta da tale sindrome.
Euferr
Come nel passato, mi sono sentito protetto completamente. Le sue mani mi trasmettevano calore e sicurezza, l’ansia e la paura accumulata da tempo, lentamente mi stavano lasciando. Come quando ero tra le braccia di mia madre e avevo paura, ero nuovamente dentro un grembo materno. Fuori, ogni giorno devi essere un leone per sopravvivere alla pazzia che l’uomo si è creato; Lì, ero quel me stesso che non si conosceva più.
Era come se scappassero da me milioni di piccoli problemi, e le mie spalle, la testa, fossero più leggere. Il profumo della pelle, mi ricordava quelle belle estati con l’effluvio dei tigli in fiore. I suoi capelli lunghi pettinavano il mio corpo, dando quella sensazione piacevole di avere un lenzuolo che ti sfiora e ti solletica delicatamente.
Percepivo sul palmo delle mani quella sensazione di toccare l’erba appena tagliata e di giocarci felice. La sua voce era armoniosa e lenta, mi procurava calma, sicurezza e un ‘po’ di commozione.
Dell’ aria fresca entrando da una finestra gonfiava come una vela la tenda della camera, le era complice. Mi avvolgeva il corpo, e mi faceva sentire l’odor di vita ancora attorno a me.
A occhi chiusi vedevo tutto, la mia voglia di andarmene, il pensiero di non tornare più là, dove ero fino a pochi minuti prima, era predominante. Lei, senza sosta continuava a sfiorarmi con le sue morbide dita, poi mi abbracciava senza stringermi, non un gemito di dolore o rimpianti della mia vita che mi lasciava. Lei, mi aiutava a capire cosa faceva, e come la dovevo seguire.
Poi iniziarono i momenti dove con forza, ritornavano i pensieri della mia vita; la famiglia, i mille sacrifici che avevo fatto per lasciare beni materiali, ma sopratutto dei principi, i più importanti: l’onestà, l’impegno, la bontà, e la pazienza, essenziali per poter vivere in pace con se stessi e trasmettere positività a chi ti ama.
Questo non mi aiutava affatto a lasciare la dimensione di vita in cui ero. Infatti io non ero più cosciente da ore. Transitavo in quella fase di cambiamento tra la vita e la morte. Morte? -O solo una trasformazione del mio corpo? Ora lo scoprirò finalmente. Se adesso vedo e sento già in maniera diversa, sono in uno stadio intermedio, dove sensazioni diverse di benessere e dolore si alternano di continuo: – rabbia, paura, stanchezza, pace e serenità, voglia di chiudere con tutto , voglia di smettere di soffrire. Il senso di colpa di non fare del male a chi ti vuol bene.
“Lei si accorge”, che mi sto allontanando dal suo percorso, velocemente mi ripete avvicinandosi al mio orecchio, “lascia i vecchi pensieri, ora devi riposarti, va bene, ora andrà meglio, rilassati, ” devi risorgere ora.”
Poi il bianco, il silenzio e un’aria pura. La pace assoluta dentro di me, le mani dei miei famigliari e di lei sono le uniche cose che ricordo.
Dopo un mese di malattia Alberto ci ha lasciato. Come lui tanti, troppi malati di qualsiasi età e sesso ci lasciano ogni giorno.
Alberto è stato fortunato perchè ha avuto un aiuto, la maggior parte vive gli ultimi istanti, i più difficili da solo.
Esistono delle persone che definirei differenti come Angeli in terra. Quello che fanno in questi reparti, come aiutano in modo naturale il malato a lasciare la sua vita seguendo un determinato percorso, e come accompagnano con una profonda filosofia il dopore e il vuoto dei parenti, è incredibile.
Questa realtà è presente ogni giorno ogni ora in tutto il mondo, non si tratta di sfortuna o di destino. Si chiama CANCRO O NEOPLASIA MALIGNA.
La ricerca va avanti ma per molti Tumori si è nel buio più totale. L’uomo è l’unica persona che può salvarci con la ricerca, e con le donazioni.
Noi possiamo essere Alberto. Lo scopo di questo Post potrebbe sembrare quello di raccogliere i fondi, che è giusto, ma deve andare oltre, come la lotta agli agenti cancerogeni presenti ovunque attorno a noi. – Nel cibo, nell’aria, negli oggetti comuni in casa, e lavorare molto sulla diagnosi precoce.
Cordialità
Euferr

















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