24 ORE PER MORIRE

 

 

 

h.7.00

 

Mi sveglio dopo una notte di incubi,l’amaro in bocca e un’po’ di nausea. Era una bella mattina con il cielo terso e l’aria fresca. Mi affrettavo per andare a lavorare.

 

I miei pensieri erano molto mossi; No, non va mi dicevo, ma come ci posso saltare fuori? Ho una brutta situazione coniugale,e non voglio ferire i bambini, ma non sono il responsabile,se solo mi ascoltasse e capisse….

 

Faccio colazione è tardi devo affrettarmi, dopo un sorso di caffè sento un dolore all’addome fortissimo, mi chino per il male e cerco di chiudermi verso le ginocchia, mi sento svenire ma resisto. Provo ad alzarmi mi dirigo in bagno e vomito il mondo.

No, non riesco a farcela il dolore è fortissimo, non voglio chiamare i miei figli ne mia … moglie.

Cerco di andare in ospedale con le mie forze,una volta arrivato con enorme fatica entro e mi dirigo verso il triage.

Dopo il vuoto,sono svenuto……

 

Mi risveglio in sala di rianimazione pieno di tubi e flebo,non posso parlare la mia testa è pesantissima, ma non sento più il dolore allo stomaco

Cerco di comunicare ma nessuno mi considera, corrono, corrono. Nasce in me l’angoscia,penso hai miei figli e mi lacrimano gli occhi.

Mi si avvicina un prete che mi benedice e se ne va in pochi secondi, cosa sta succedendo ?

Dopo diverso tempo vedo entrare medici e infermiere che scherzano tra loro, iniziano il giro. Quando arrivano al mio letto,mi dicono: Guardi,parla il Primario; lei è messo malissimo mi risponda solo muovendo la testa. E’ malato gravemente il suo pancreas ha un grosso tumore,noi proveremo a operarlo per asportarlo ma le probabilità di successo sono scarse. Si faccia coraggio forse le restano solo 24 ore, a nome di tutta la mia equipe ci dispiace veramente.

 

Reagisco male mi sento un fuoco venire su, vomito con il tubo in gola e soffoco. Faccio fatica a respirare anche perché sono imbottito di morfina. Cerco di lottare con tutte le mie forze ,mi dimeno e penso, perché è successo cosa ho fatto per meritarmi questo.

Perdo conoscenza e mi risveglio in un torpore surreale ,le luci sono prismatiche, attorno a me solo dolore e lacrime,vedo portare fuori un ragazzino ,l’hanno già preparato per la camera ardente,il volto pallido tenuto da un legaccio per mantenere la bocca chiusa. Sono all’inferno, solo senza più futuro ,la mia vita sta per spegnersi,le mie conquiste negli studi,nel lavoro, nell’amore ,tutte le sfortune affrontate e vinte con coraggio, i sacrifici, i miei figli, tutto si allontana inesorabilmente.

 

Fisso un angolo rigido dell’lenzuolo e lo tocco come cercare di accarezzare qualcosa , piango, penso a tutto e a niente, sento la forza di scappare da quel letto perché non riesco a crederci,non ho mai avuto disturbi come può essere successo,come ?

 

 

Improvvisamente mi portano fuori, mi chiedono di firmare,le mie condizioni sono pessime proveranno a fare il possibile.

Non vedo nessuno della mia famiglia,perché?

Chiedo all’infermiere, ma mi risponde che non sa nulla.

 

h.10,55

 

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Entro in sala operatoria, mi spostano non come un uomo ma come un sacco di patate sul tavolo operatorio.

L’anestesista mi inizia a fare domande poi mi sposta il collo e mi infila un ago sopra il collo,urlo il dolore è fortissimo, poi vedo le luci che si allontanano, i suoni si assopiscono. Mi chiedo se  rivedro’questo assurdo mondo, inizio a pregare a modo mio ma non riesco a finire.

 

Passano  sei ore,mi risveglio con forti dolori alla schiena, la testa è vuota,la luce mi abbaglia. Ho sete tanta sete.

 

Vedo mia moglie che mi guarda con fastidio come se la situazione fosse solo un disturbo per le sue abitudini televisive o di shopping.

Mi dice : non preoccuparti ora arriva il Professore , come stai?

Non le rispondo il suo atteggiamento mi disgusta, le chiedo: i Bimbi ?

Non sanno niente! E’ Da incoscienti dirgli che il loro padre sta morendo!

 

Se avessi avuto saliva le avrei sputato dritto in faccia, peccato….

 

Arriva il Professore a spezzare quel bel momento coniugale; Buona sera sono il Professor °°°°°° (Privacy), Come le avevo accennato questa mattina, lei ha un tumore ,o meglio aveva un tumore al pancreas. Abbiamo operato d’urgenza e asportato il Pancreas , la milza e un lobo del fegato.

L’intervento è riuscito , ma non credo le salverà la vita.

 

Disse tutto in 1 minuto, guardando il suo Rolex ogni 10 secondi circa.

Se non ha domande io ho un impegno, sa sono il Primario…

 

          Si, ho domande risposi con dignità ; Avete fatto la Biopsia ?

          Certo !

          E il risultato ?

          Negativa l’estemporanea in sala operatoria,ma anche la citologia nei succhi pancreatici appena è stato ricoverato era negativa.

          Ma scusi se è negativa perché mi avete asportato mezzo addome.

          Mia moglie interviene con tono irritato; Ma scusa cosa credi di essere un chirurgo,lascia parlare;

           Non si preoccupi signora,rispose il primario con aria sfottente, è normale fare queste domande, in questo stato….

          In effetti il suo pancreas era molto infiammato e all’interno abbiamo trovato due grossi calcoli, l’aspetto non era propio quello di un tumore.

          Allora perché avete tagliato,mi iniziavo ad agitare, il sondino naso gastrico mi dava fastidio, le ferite mi tiravano.

          Vede, anche nel minimo sospetto bisogna agire, non si sa mai…..

          Stai calmo e zitto per favore,rispose con rabbia “mia” moglie.

 

 

 

La guardai con compassione,mi voltai verso il chirurgo e dissi grazie, può andare.

 

Anche lui mi guardò male,forse si sentiva trattato come un maggiordomo.

 

-Ti prego,dissi allo Squalo che avevo al mio capezzale puoi andare anche tu,abbracciami i bambini.

 

Nel frattempo arrivò mia madre, sulla settantina claudicante per i suoi problemi artrosici.

Bianca e tesa, so che le ricordavo mio padre in punto di morte.

-Non piangere mamma forse non è finita,aiutami ; devi portarmi di nascosto il mio cellulare……subito!

Non so dove l’hai chiese , a casa nella borsa dell’ufficio,corri a casa e prendilo ti prego. E così fece, dopo un’ora ebbi il mio cellulare.

 

Di nascosto mi affrettai a telefonare, chiamai il mio amico avvocato.

 

          Pronto, Ciao ****** ascoltami attentamente ti prego .Gli raccontai tutto, consigliai di controllare i miei esiti con un altro professionista per avere un parere.

          Inoltre fammi un piacere, sai chi è il mio Notaio , portami il testamento subito devo modificarlo , fai in fretta ti prego.

          Certo volo poi vengo li.

Erano le 18 : Improvvisamente la vista si annebbiò ,sudavo molto e mi sentii  come risucchiato in un imbuto.

 

Da questo momento il racconto mi è stato riferito da mia madre e dal mio avvocato, “io ero in coma profondo da ipoglicemia.”

 

Arrivano  nella mia camera medici e infermieri con il carrello del pronto soccorso , si chiudono e restano per circa mezzora.

Vengo  reintubato, l’ipoglicemia è la conseguenza dell’asportazione del pancreas,ma qualcosa d’altro non va, infatti gli enzimi del pancreas erano alti nonostante non avessi più il pancreas……

Arriva il chirurgo reperibile un ragazzo giovane ,prende in mano la situazione,

mi vuole riaprire.

-Di corsa in sala operatoria via,via!!!

Mia madre cerca di capire e di chiedere:- Non ora signora la prego!

Il mio avvocato in veste di amico, riesce a sentire questo:

Ma chi l’ha operato questo?

L’ecografia mostra dei residui pancreatici, e ora è in pancreatite acuta , che senza dubbio ha alterato l’insulina la quale si è mangiata tutto il glucosio. Questo muore, mio Dio, sempre a me le rogne del Prof…..

 

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Durante l’intervento vado in arresto cardiaco , poi forse un santo mi riporta sul tavolo.

 

Questa volta mi asportano tutto, e mi rimettono in rianimazione. Sono ancora vivo!!!

 

I parametri migliorano alle 22.00 mi risveglio e mi raccontano tutto,le mie due sentinelle.

Riferisco subito al mio avvocato(ho paura di morire in poche ore) per il testamento ,lascio tutto ai miei figli ed essendo in separazione dei beni non riconosco nulla alla Iena.

Durante la notte miglioro sensibilmente, e mi riducono la terapia .

h.6.00  :

Arriva mia madre , e inizia ad accarezzarmi la testa ,come stai mi chiese;

Non male, debole ,ma va meglio.

          Il tuo avvocato è rimasto qui a farmi compagnia fino a mezzanotte, mi ha detto cosa vuoi fare, approvo questa tua decisione.

 

h.7.00 : Arriva un medico e mi sorride; Sa, la sua storia ha dell’incredibile ,era spacciato e ora è fuori pericolo, ma poi il resto lo dirà il professore….

Mi chiedevo cosa era successo veramente , poi vedo entrare il mio amico avvocato;

 – Allora, questo è certo, hanno sbagliato tutto ,dalla diagnosi alla terapia e tu hai rischiato di morire per due volte. Prendi questo registratore sotto il lenzuolo e attivalo quando entrano i medici, mi raccomando!!

Mi strinse in dorso della mano per darmi fiducia.

Mi sentivo confuso e incredulo.

 

h.8.00 : Arriva il professore : Buon giorno ,lo sa che lei è l’uomo più fortunato del mondo ? Solo poche ore fa io la davo per spacciato ,ero convinto che ci fosse un tumore al pancreas e quando gli esami non lo confermavano, continuavo a credere che ci fosse. Quando ieri era in coma le ho fatto fare anche una Tac con mezzo di contrasto , ma non c’era nulla !

Ho preferito comunque operarla, non mi fido degli esami, sono una specie di segugio dei tumori,e si mise a ridere.

          Poi lei ha avuto un coma ipoglicemico con una pancreatite, sa può succedere di lasciare frustoli di tessuto che continuano a secernere enzimi pancreatici. Però ha superato anche questa crisi. E’ un vero uomo tutto di un pezzo e riprese a ridere,e con lui tutti i suoi adepti.

          Ma scusi perché non è felice ? Perché almeno non sorride ?

 Non parlai per un minuto stavo concentrandomi , poi:

 

          Signor Primario , lei nonostante gli esami fossero negativi per un tumore ha continuato a operarmi e asportarmi organi come il pancreas, che solo due calcoli aveva, il lobo sinistro del fegato e la milza. Di conseguenza io sono andato in Ipoglicemia ,coma e arresto cardiaco.Ho visto la morte in faccia per un suo accanimento terapeutico senza prove concrete.

     Dovrò fare l’insulina per tutta la vita….

 

          Ma con chi crede di parlare, rispose il Professore, io sono un luminare e le ho salvato la vita si vergogni a dirmi queste cose, lei non sa quello che abbiamo fatto per salvarla!

 

          Vede, non alzi la voce contro un malato risposi  faticosamente, poi non mi risulta che lei mi abbia salvato la vita, ma il medico di guardia che si è accorto dell’errore, del suo errore e mi ha salvato.

 

 

          Ma si vergogni ingrato !  Si alzò dal bordo del letto e uscì, sbattendo la porta della sala di rianimazione.

 

Rimasi a guardare fisso i medici e le infermiere, ammutoliti.

Non è forse andata così? Chiesi ai presenti.

Nessuno mi rispose , la caposala chiuse la cartella e cambiarono letto di visita.

 

Dopo 20 giorni venni dimesso , con una cicatrice di 25 cm, l’insulina da fare due volte al giorno, e una perdita di peso pari a 20 Kg.

Sembravo un malato oncologico allo stadio finale.

 

Per caso incontrai il primario all’entrata dell’Ospedale; – Bene, vedo con piacere che se ne va il contestatore ingrato,bene stia bene mi raccomando,perché due volte non si viene graziati ….

 

          Professore , non si voltò, PROFESSORE !! urlai.  Si voltò e si avvicinò dicendomi- abbassi la voce sono una persona rispettabile.

 

          Professore non finisce qui ci rivedremo ,lei mi ha rovinato la vita,

 

 

          Ah, faccia pure ,non arriverà a farmi punire,io sono innocente è lo dimostrerò.

 

Dopo due anni da quelle 24 ore maledette,ho ripreso peso,sono con i miei figli e ho lasciato chi non mi meritava . Sono purtroppo schiavo dell’insulina,e in causa con il primario e il suo Staff. La Giustizia è lenta e non mi restituirà quello che ho perso, ma spero che fermi quell’equipe che mi ha ridotto così.

 

DA UNA STORIA VERA. PER AMICIZIA,E SENSO DI GIUSTIZIA L’HO RACCONTATA .

 

 

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